Nocturne W7(4)

ESLingua di sole rovente sul metallo…dolgono gli incisivi, stridono, scalpitano radicali il perineo, urticato è il labbro di fastidio,

Affonda, sprofonda,

Aghi di fiato solido su vitrei limpidi…seccano, trasudano, in pelli di ghiaccio celati,

Affonda, sprofonda,

Smismi lombari risalgon le unghie…scialorrea galoppante, capogiro nucleico,

Affonda, sprofonda,

Diastole al greggio, dense, viscose……di specchi infuocati m’avvampano,

Affonda, sprofonda,

Apnee rigettate di diesis intrise, la chiglia risalgon fremendo, incalzando…il talamo contundono,

Affonda, sprofonda, combusta rinasci.

3.00 IAM

    

3.00 AM
C-“favorisca i documenti”
C-“di cosa si occupa lei?”
W-“fotografia”
C-“anche a quest’ora?”
W-“per certe cose lo scorrere del tempo non ha senso di esistere”

NB (forse anche per questo porto al polso un vecchio saltellante orologio a molla che certe volte…dimentico di caricare).

Alpha Ronin


Nottambulo, insonne, bastardo per le vie di cemento. Ho sempre apprezzato l’oscurità, è di sicuro il momento migliore della giornata, senza quel vociare afono, senza quell’ipocrisia che satura la vista. Forse l’olfatto…si solo l’olfatto…parla ai timpani dell’anima, lascia vibrare l’epidermide, lascia un certo pieno retrogusto sulla lingua.

Pensieri recisi da tendini scoperti, cerco negli angoli del mio essere i pezzi di un’armatura ormai logora che forse…fanculo non voglio più indossare, troppo facile celare un viso dietro un elmo in necrosi. Sopravvivere di solo trascendere.

Attendere o meno, ricordare o dimenticare, credere in quella famosa “luce verde” alla Gatsby o lasciarla spegnere..sono tutte scelte personali ed io a dire il vero non ti ho chiesto il permesso per volerti bene e mai te lo chiederò..non ti ho mai legato con una catena ad un albero e mai lo farò…lupo per lupo…sono solo un po’ più malinconico ed addomesticato ma il pelo grigio vorrà pur dire qualcosa. Non si invecchia di sole aspettative solitarie.

Alpha reietto peccatore di ambizione serena…ronin ventricolare fino al punto da farti comprendere fin dove può spingersi il limite di me stesso.

Faithful Path

Immagine

Pungente è l’aria in quest’ardua via verso la cima dei sogni amico mio.

Rimirando il sentiero della luna fondiamo i nostri respiri come quella volta, in quel tempo ormai remoto, quando sulla collina dei cipressi stringevo il tuo manto macchiato dalle lacrime e subito asciugato dall’arrogante vento estivo, gli occhi erano quasi sempre socchiusi…”non è vero fedele compagno?”…angosciati dal tempo del domani.

L’odore della legna antica mi è rimasta addosso dopo la nostra fermata in quella locanda dal caldo sapore dove il fuoco umano ardeva gaio ma ora…pian piano mi sto purificando…continuerò a camminare…ti prego rimani al mio fianco.

La neve divampa di luce bianca, conta solo il riflesso nei nostri occhi…basta il richiamo antico del lupo a riempire le mie speranze, senza apatiche ipocrite sillabe ma finalmente con la midriasi degli occhi del pensiero…fino alla fine…quando incrociando gli sguardi la nostra anima sorriderà d’amore.